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Viaggio del gusto a Pag: una delegazione altoatesina scopre l’anima del formaggio di Pag / Genussreise nach Pag: Südtiroler Delegation entdeckt die Seele des Pager Käses

Una piccola delegazione di cinque persone dell’Alto Adige si è recata a marzo in Croazia con un obiettivo preciso: non solo visitare l’isola di Pag, ma comprenderla a fondo. Il viaggio, organizzato dalla guida locale e sommelier di formaggi Marina Selak, si è rivelato un’esperienza intensa tra gastronomia, cultura e territorio.

Già il viaggio di andata ha mostrato il carattere dell’isola: il forte vento di Bora ha impedito il traghetto, costringendo il gruppo a un lungo percorso alternativo attraverso il ponte situato nella parte meridionale dell’isola. Un primo assaggio delle forze naturali che plasmano la vita e i prodotti di Pag. All’arrivo in hotel, gli ospiti sono stati accolti con un’ottima cena, perfetto inizio del soggiorno.

Il giorno seguente è stato interamente dedicato al formaggio. Nella città di Pag, il gruppo ha partecipato all’evento “En Primeur 2026”, una degustazione di giovani formaggi ovini locali. I formaggi, generalmente stagionati tra i tre mesi e un anno, esprimono in modo autentico le caratteristiche dell’isola: intensi, complessi e inconfondibili. La degustazione è stata accompagnata da vini locali e specialità tradizionali.

Non sono mancati gli aspetti culturali: durante una visita guidata della città sono stati scoperti il Museo del merletto, il Museo del sale – elemento fondamentale del territorio – e il monastero benedettino. La giornata si è conclusa con una cena Slow Food a base di pesce e frutti di mare, preparati con ingredienti stagionali e locali.

Il sabato è stato dedicato ai produttori. Il gruppo ha visitato tre caseifici: alla Paška Sirana, Martina ha guidato i partecipanti tra i locali di produzione e stagionatura. Alla Gligora, oltre alla qualità dei formaggi, ha colpito l’ampia offerta di prodotti. Particolarmente autentica la visita al piccolo caseificio Vidas, dove il celebre Paški Sir viene ancora prodotto a mano con latte crudo.

Un momento speciale è stato l’incontro con un pastore: sui pascoli aridi dell’isola, i partecipanti hanno potuto osservare da vicino le pecore di Pag e approfondire temi legati all’allevamento e alla gestione del territorio. La giornata si è conclusa con la visita a un uliveto nel nord dell’isola, dove crescono centinaia di alberi, alcuni dei quali hanno fino a 1500–2000 anni.

Rientrati in hotel, la delegazione ha partecipato a una cena di gala Slow Food. Protagonista il celebre agnello di Pag, accompagnato da vini accuratamente selezionati – un finale perfetto per un viaggio ricco di emozioni.

Questo viaggio ha dimostrato quanto su Pag natura, tradizione e gastronomia siano profondamente intrecciate – e perché il formaggio di Pag non sia solo un prodotto, ma l’espressione autentica di un intero territorio.


Eine kleine, fünfköpfige Delegation aus Südtirol machte sich im März auf den Weg nach Kroatien – mit dem Ziel, die Insel Pag nicht nur zu besuchen, sondern sie zu verstehen.

Die von der lokalen Guide und Käse-Sommelière Marina Selak organisierte Reise erwies sich als eindrucksvolle Verbindung aus Kulinarik, Kultur und Landschaft.

Schon die Anreise zeigte den Charakter der Insel: Starker Bora-Wind machte die Fährüberfahrt unmöglich, sodass die Gruppe einen Umweg über die südliche Brücke in Kauf nehmen musste. Eine erste Begegnung mit den Naturgewalten, die das Leben und die Produkte auf Pag prägen. Im Hotel angekommen, wurden die Teilnehmer mit einem ausgezeichneten Abendessen empfangen – ein gelungener Auftakt.

Der folgende Tag stand ganz im Zeichen des Käses. In der Stadt Pag nahm die Gruppe an der Veranstaltung „En Primeur 2026“ teil, einer Verkostung junger Pager Schafskäse. Die Spezialitäten, meist zwischen drei Monaten und einem Jahr gereift, spiegeln die Eigenheiten der Insel wider: würzig, komplex und unverwechselbar. Begleitet wurde die Verkostung von lokalen Weinen sowie traditionellen Spezialitäten.

Auch kulturell bot Pag tiefe Einblicke: Bei einer Stadtführung wurden das berühmte Spitzenmuseum, das Salzmuseum – Salz als prägendes Element der Insel – sowie das Benediktinerkloster besucht. Am Abend rundete ein Slow-Food-Dinner mit Fisch- und Meeresfrüchtespezialitäten sowie saisonalen Zutaten den Tag ab.

Der Samstag führte die Delegation direkt zu den Produzenten. Drei Käsereien standen auf dem Programm: In der Käserei Paška Sirana gewährte Martina einen eindrucksvollen Blick hinter die Kulissen der Produktion und Reifung. Bei Gligora überzeugten sowohl die Qualität der Produkte als auch das vielfältige Sortiment. Besonders authentisch präsentierte sich die kleine Käserei Vidas, wo der berühmte Paški Sir noch aus Rohmilch und in Handarbeit hergestellt wird.

Ein Höhepunkt war der Besuch bei einem Schafhirten: Auf den kargen Weiden konnten die Teilnehmer die robusten Pager Schafe hautnah erleben und mehr über Zucht und Haltung erfahren. Den Abschluss bildete ein Ausflug in den Norden der Insel zu einem beeindruckenden Olivenhain mit jahrtausendealten Bäumen – ein stilles Zeugnis der langen landwirtschaftlichen Tradition.

Zurück im Hotel wurde die Reise mit einem festlichen Slow-Food-Galadinner abgeschlossen. Im Mittelpunkt stand das Lamm von Pag, begleitet von sorgfältig ausgewählten Weinen – ein kulinarischer Höhepunkt, der die Eindrücke der Reise perfekt abrundete.

Die Reise zeigte eindrucksvoll, wie eng auf Pag Natur, Handwerk und Genuss miteinander verwoben sind – und warum der Pager Käse weit mehr ist als nur ein Produkt: Er ist Ausdruck einer ganzen Landschaft.




 
 
 

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